Ebbene si! Ricomincio.Ricomincio a scrivere, a tenere un taccuino, un depositario di impressioni, idee, emozioni e sentimenti.
Perché? Che domande! Per il motivo più semplice: ne sento il bisogno.
Non so dove mi porterà questo viaggio, non so nemmeno quando finirà, so solo che ora sono qui a scrivere così
di getto
di ciò che mi passa per la testa.
Mentre scrivo i miei figli costruiscono una capanna con i cuscini del sofà, il mio cane mordicchia un cesto di vimini e io, cercando di non pensare alla fatica del riordino della casa, mi dico che in fondo questa è pura vita. Avrei potuto scegliere di non farmi una famiglia e la mia vita sarebbe stata semplice e lineare... ma anche tanto noiosa!
Invece la mia, di vita, scorre a fiumi ed è fatta di un tempo che si rifiuta di essere imbottigliato, che coinvolge due genitori travolgendoli e stancandoli.
Si tratta di un'esistenza stanca e preoccupata eppure piena, bastevole a sé stessa, appassionata e a volte lasciva, che si abbandona al meritato riposo dopo essere esplosa nell'attimo eterno dell'oblio dove due diventano uno e l'uno è il tutto.
Un giorno questa vita volgera' alla fine è sarebbe bello se le mie ceneri potessero far compagnia a un seme.
Perché io mi sento parte dell'Universo e non posso pensare di distaccarmi da Madre Terra.
Se poi fosse vero che di universi c'è ne sono tanti sarebbe bello che il mio si fondesse con gli altri come una mitosi che dà luogo a nuove forme di vita.
Mentre faccio considerazioni sui massimi sistemi attorno a me vige il caos più totale ma d'altronde. .. l'universo è caos!
Caos e amore.
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